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Miei cari albergatori, forse non ci avrete mai fatto caso ma al vostro social media manager di fiducia questo dato non sarà di certo passato inosservato: nell’universo social di molte strutture alberghiere, passando da Facebook fino a Instagram e Tik Tok, il pubblico è prettamente donna.

Penso all’Olympic SPA Hotel, struttura a 4 stelle nel cuore del Trentino, che (dati alla mano) vede tra i suoi followers un 67,6 % di donne a fronte della sola percentuale del 32, 3 % di uomini, per non parlare della prevalenza, di genere prettamente femminile, anche nel pubblico on line di diversi miei altri clienti nel settore dell’ospitalità. Quanto è importante oggi essere consapevoli dei differenti comportamenti sui social, legati alla targhettizzazione di genere, per migliorare la propria strategia digitale al fine di aumentare il fatturato del nostro hotel, nel breve come nel lungo periodo?

Social Media Strategy, scopri il lato rosa dell’ospitalità alberghiera

Chi non ricorda DonnaAvventura, il format dedicato ai viaggi al femminile negli angoli più affascinanti del pianeta?
Ritornato alla ribalta in questa stagione 2023, in una veste tutta green, la storica trasmissione ci ricorda come le donne di oggi viaggino sempre di più rispetto al passato, non solo in famiglia ma anche in solitaria.

Secondo Access Development, ben il 72% delle donne americane fa vacanze da sole, il che indica un interesse sempre crescente per i viaggi indipendenti. Tendenza, questa, che non sembra investire solo gli Usa ma anche molti Paesi europei, tra i quali l’Italia.

Se, infatti, una ricerca del Centro Studi Turistici di Firenze mostra come le donne italiane viaggino sempre di più, sia da sole che con amiche, secondo Il Sole 24 Ore cresce anche il numero di donne over 45 che partono per vacanze avventurose alla scoperta di culture nuove e diverse. L’universo femminile, dunque, domina il mercato turistico dei tempi moderni, influenzando tanto le tendenze dei viaggi di loisir come di lavoro.

Oltre a detenere un potere economico sempre più solido e indipendente, le donne la vincono sempre sull’ultima parola: secondo le statistiche più recenti, sono loro a scegliere, prettamente, la meta finale delle loro vacanze e la stessa struttura dove soggiornare con tutta la famiglia o con il partner. Tra le loro decisioni, rientrano anche le varie esperienze e attività da svolgere durante lo stesso soggiorno.

Che dire poi delle dinamiche di fruizione dell’universo social da parte del pubblico femminile rispetto agli uomini?
Le donne digitali ricercano, fruiscono e condividono contenuti in maniera completamente diversa: se l’animo maschile è orientato a una comunicazione più funzionale e informativa, la donna è di certo più riflessiva, intima ed emozionale.
Oltre a pubblicare molto di più rispetto agli uomini, in termini quantitativi, le donne amano lasciarsi ispirare da post creativi e, a loro volta, solo loro stesse le prime promotrici di idee e consigli originali su dove andare a dormire e mangiare, tanto per restare in tema travel.

Pensiamo ai contenuti che vediamo quotidianamente sul nostro Instagram e Facebook: la maggior parte dei reel e delle foto che parlano di viaggi sono contenuti realizzati da influencer al femminile.

Nelle donne le più attente decision makers in tema di organizzazione di viaggi e vacanze

Sono dunque sempre più numerosi i dati che suggeriscono come le donne siano un target chiave per la pianificazione e la prenotazione dei viaggi, come dei relativi contenuti che pullulano sui social relativi a hotel, ristoranti, esperienze di gite fuori porta e soggiorni più o meno lunghi. Non solo nei canali social: anche negli stessi siti di prenotazione alberghiera, il rapporto tra visitatori femminili e maschili è di 2:1 con quasi il 70% di visitatori in rosa.

Capire le preferenze e i comportamenti delle donne diventa dunque essenziale per sviluppare strategie di marketing più efficaci nel settore dell’ospitalità.
Pronti ad accettare la sfida e ad abbracciare i gusti più sensibili del lato femminile? Qualche esempio?

Le donne alto spendenti stanno contribuendo a stimolare un aumento delle vacanze di lusso, come di soggiorni attenti al wellness olistico. Perché allora non proporre una cucina gourmet dalla linea light o magari offrire in camera dei tappetini per yoga, dei prodotti di bellezza più specifici o, ancora, delle riviste femminili specializzate in salute e benessere?

È tempo di intercettare e soddisfare i bisogni delle donne in viaggio, coccolandone i desideri più profondi e creando delle esperienze personalizzate.

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