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L’estate è di nuovo alle porte.
Se ti occupi di turismo, analizzare i trend topic sui social media, sulle tendenze di viaggio di questa nuova stagione, ti aiuterà a migliorare la tua strategia di comunicazione e marketing.

Inutile negarlo, la pandemia sembra ormai un ricordo da voler dimenticare: se da una parte, i flussi turistici stanno registrando numeri record, da Nord a Sud Italia, dall’altra, il modo di fare turismo sembra voler cambiare, ulteriormente, volto.

La gente dà sempre più importanza al viaggio come risorsa per recuperare le proprie energie e il proprio benessere psicofisico.
Inoltre, le vacanze sono sempre più scelte all’insegna della sostenibilità e di hotel green che abbiamo a cuore l’ambiente e che siano dotati di tutti quei servizi correlati con scelte etiche in tal senso: dall’attenzione al riciclo all’eliminazione della plastica monouso, fino all’energia solare e alla stessa colonnina di ricarica per auto elettriche, oramai sempre più diffuse in tutto lo Stivale.

Dopo anni di chiusure, irrompe l’urgenza di vivere nuove esperienze insolite, abbandonare la propria zona di comfort e recuperare il tempo sfumato delle ferie precedenti, possibilmente vivendo delle parentesi di relax a contatto con la natura e all’insegna di un po’ di sano digital detox, lontani dal prorompere di mail sul cellulare. Restando in tema smartphone, se da un lato la tendenza propende per una riduzione del tempo speso tra le notifiche, dall’altro i viaggiatori non sembrano voler rinunciare al mondo dei social.

Da quanto emerge dalle ultime statistiche stilate, in relazione a come i social media modellino le scelte dei turisti nel 2023, i viaggiatori ricorrono a piattaforme come Instagram, Facebook e TikTok durante tutti gli step della loro customer journey.

I social nelle varie fasi della travel customer experience di un viaggiatore

Vediamo nello specifico come i social si insinuino durante tutte le fasi della travel customer experience di un viaggiatore, influenzandone dinamiche e processi.

La prima fase è quella dell’ispirazione: si tratta del momento nel quale nasce il desiderio di concedersi un viaggio in una specifica destinazione.
Questo step risulta fortemente influenzato dai social: dal reel pubblicato da un influencer che si segue, intento magari a promuovere i migliori hotel di lusso del Trentino, alla foto del nostro amico su Facebook che, qualche settimana fa, è andato alla scoperta della Valle dei Templi di Agrigento, fino al video su TikTok di nostro nipote appena tornato da una gita scolastica tra le bellezze eterne di Roma. Sembra retorica, eppure i social hanno un ascendente fortissimo su tutte le nostre vite, a partire dalla loro stessa capacità di plasmare il nostro modo di viaggiare.

Si stima che oltre il 37% delle persone ricorra ai social media specificamente per trarne idee per le prossime vacanze. Al primo posto della classifica, tra le piattaforme capaci di attirare di più i viaggiatori a caccia di suggerimenti e nuove ispirazioni, svetta Instagram al 67%, seguito da Facebook, TripAdvisor, Twitter e Pinterest.

Social cruciale nella prima fase della customer experience di un viaggiatore, Instagram conta infatti oltre 300 milioni di post con la parola “viaggio”. Pensate che, ogni settimana, oltre un milione di hashtag relativi alle vacanze vengono cercati su questo social e che, tra i Millennial, sono tantissimi coloro che puntano a determinate destinazioni turistiche, o location di viaggio, in base a quanto saranno ‘instagrammabili’ le loro foto.

Alla fase dell’ispirazione, segue quella della pianificazione con il conseguente step dedicato alla prenotazione vera e propria.

Durante la pianificazione, i viaggiatori non consultano solo siti di intermediazione e realtà come booking ma, per la ricerca di offerte e del loro hotel perfetto, ritornano ai loro cari social. Si stima, infatti, che un po’ più della metà dei viaggiatori (il 53% circa) evita di prenotare hotel che non abbiano recensioni sui social media. Inoltre, ormai più del 50% delle strutture ricettive, che si rispettino, hanno un sistema di prenotazione, o un apposito spazio nella loro pagina Facebook, per facilitare lo stesso momento di acquisto.

Anche durante la quarta fase, quella dell’esperienza vera e propria, il viaggiatore non rinuncia a condividere la sua felicità e la sua appagata sete di scoperta attraverso i social.
È il momento nel quale gli status vengono più aggiornati.
Basti pensare che un quarto della generazione Z scatta più di 50 foto al giorno mentre è in vacanza: dalla camera d’albergo al piatto tradizionale, fino al monumento o ai paesaggi più o meno iconici.
Di queste foto, ben il 40% vengono condivise sui social media.

Infine, durante l’ultima fase, quella della malinconia del rientro, vengono ulteriormente condivise altre foto (spesso ripubblicate anche a distanza non solo di settimane, ma di anni).
La tendenza è quella di andare a cercare, ancora una volta sui social, la struttura nella quale si è soggiornato per seguirla negli aggiornamenti, così da non perdere quel filo magico di memoria.
Inoltre, oltre a pubblicare immagini e video della vacanza appena trascorsa, spesso sui social media (quasi come fossero dei veri e propri blog) sempre più utenti tendono a lasciare commenti e recensioni dei luoghi che si sono vissuti in prima persona.

Questa condivisione della propria esperienza diventa così il motore di una prima fonte d’ispirazione per amici e parenti che innesca, a sua volta, un nuovo prezioso cerchio di customer journey.

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