La patuna
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Ottobre, a Castelleone si mangia la Patuna

Ottobre, farina di castagne, Patuna cremonese

Quante ricette oggi si possono fare con la farina di castagne? Immagino tante, ma il dolce che non passa mai di moda, in questo periodo è sicuramente la Patuna cremonese o Castagnaccio.
Quando si parla di farina di castagne, si pensa subito alla Patuna e i ricordi con la bisnonna riaffiorano nella mia mente. 

L’autunno è alle porte, le giornate si accorciano ed è necessario iniziare a pensare che a breve dovremo coprirci un pò di più.
Chiudete gli occhi e provate a pensare cosa significa per voi l’autunno

Per me è il profumo di caldarroste nelle vie del paese, è la dolcezza di un marron glacé durante le feste natalizie, è la bellezza dei colori delle foglie che addobbano gli alberi. L’autunno è il naso rosso quando cammini per strada. L’autunno dà al mondo una luce particolare ed è il ricordo della scuola elementare quando le maestre ci facevano raccogliere le foglie più belle per portarle in classe e poterle trasferire con i pastelli su un foglio bianco. L’autunno porta con sé tanti ricordi.

Un dolce semplice, veloce, e particolare. Si lasciatemelo dire, la Patuna ha decisamente un gusto particolare. 

Proseguite solo se vi piace la farina di castagne perché è l’ingrediente principale di questa ricetta 😉
La Patuna è un dolce che conosco molto bene, ricordo quando da bambina, la mia bisnonna lo mangiava in questo periodo. L’autunno è proprio la stagione ideale.

Il gusto della Patuna? Mmmm allora non è così dolce, la farina di castagne lascia comunque un pochino di “amarognolo” in bocca. Ognuno però ha il proprio gusto. Merita però di essere provata. Da bambina non ne andavo matta, e guardavo ammirata la mia bisnonna che con tanto gusto la mangiava, ma ora che ho riscoperto il piacere di prepararla, la mangio volentieri.

La patuna
La patuna

Qualche riga per raccontarvi quello che ho scoperto anche io.
Nasce proprio nel mio paese <3

Nasce nel 1953 a Castelleone in provincia di Cremona.
Una ricetta davvero povera fatta di farina di castagne e acqua. Poi si è deciso di aggiungere dello zucchero per renderla un pochino più dolce. La forma che si adatta di più secondo la tradizione è a parallelepipedo, alto circa 3 cm. Vi risulterà un composto morbido, ma compatto dopo la cottura.
E sulla superficie presenterà uno strato marrone scuro, chiamato vescica.

 

Ricetta Patuna (Castagnaccio)

Ingredienti
250 gr farina di castagne
acqua q.b oppure 1/5 litro di latte
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di olio
Sale

Procedimento
Mettete in una bacinella l’acqua o il latte. Aggiungete l’olio, lo zucchero e il sale. Infine setacciate la farina di castagne all’interno. Mescolate con una frusta. Se vi risulteranno dei grumi, non preoccupatevi.

Prendete un recipiente, il colino e setacciate il vostro composto continuando a mescolare con la frusta. La frusta non sarà nella bacinella, ma direttamente nel colino.

Versate il composto ottenuto in una teglia da forno.
Preriscaldate il forno a 180° e lasciate cuocere per 25 minuti

 

E voi come lo preparate?
Inviatemi la vostra ricetta, sarò felice di condividerla!

A presto, ho ancora molto da raccontarvi
Giada

 

 

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